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Guarda Hybris, il film italiano under 30 più...

Sam Raimi, gli horror post anni Ottanta, il popcorn splatter sono il vostro genere cinematografico preferito? Seguite questa storia tutta italiana.

Il protagonista è Tommaso Arnaldi, classe 1987, romano, diplomato al Centro sperimentale di cinematografia nel 2009 in recitazione. L'avrete visto nella serie tv I liceali, ma non è questo il punto.

Tommaso fonda la casa di produzione Mirelatives Pictures con il fine di scovare e valorizzare i talenti under 30 della cinematografia italiana. La sua intuizione ha le gambe e in poco tempo percorre molta strada. Al punto che ne parliamo oggi in occasione del lancio del primo film firmato Mirelatives Pictures.

Hybris è il titolo del film horror con ambizioni internazionali e un piano di comunicazione e distribuzione italiano che sta facendo scuola.

Il cast del film, in primis, è da manuale: vanta Guglielmo Scilla (la star di YouTube Willwoosh), Lorenzo Richelmy (è il protagonista della serie TV Netflix Marco Polo), il sopracitato Tommaso Arnaldi (I Cesaroni 5, R.I.S. Roma 2, Distretto di polizia 10), Claudia Genolini (Paura 3D dei Manetti bros).

Il regista, poi, è un caso unico nella cinematografia nostrana: Giuseppe Francesco Maione (Napoli, 12 dicembre 1993), a soli 20 anni firma il primo lungometraggio con distribuzione nazionale.

Parlavamo del piano di comunicazione: Hybris è stato anticipato da una lunga serie di clip intitolate 1995 L'innocenza del male che hanno anticipato i contenuti e la storia che si svilupperà proprio in Hybris. Pubblicate sui canali YoiuTube dei rispettivi protagonisti, le clip hanno creato un buzz digitale che è arrivato fino a YouTube Magazine Italia e mymovies.it.

Qui sopra pubblichiamo oggi in anteprima esclusiva uno dei corti che anticipano il film contestualizzandone la storia nella prospettiva del passato dei protagonisti.

Qui sotto trovate l'approfondimento di Tommaso Arnaldi, Amministratore unico di Mirelatives Pictures S.r.l., e il trailer ufficiale del film.

Tommaso spiega ai lettori di Wired come si fa ad aprire una casa di
produzione video e produrre un film che finirà presto nelle sale
italiane.

«Innanzitutto bisogna avere un progetto a lungo termine e la pazienza di combattere e lottare, non è una strada semplice, anche se penso che la cosa fondamentale sia avere collaboratori che credono nel tuo progetto. Ho avuto, durante il mio percorso, molte difficoltà, ma sono stato sostenuto da un gruppo di persone fantastiche e da grandi professionisti che mi hanno aiutato a superarle».

Cifra esatta spesa per la produzione del film? Età media di chi ci
ha lavorato?

«Ehehehehehe, questo è top secret, ma diciamo che il film si può considerare un low budget a tutti gli effetti, la produzione e la distribuzione sono stati finanziati interamente dai soci della Mirelatives. L'età media è venticinque anni».
Il vostro regista ha 21 anni. Dove l'avete scovato e perché avete
scelto lui?

«Giuseppe Francesco Maione aveva 19 anni quando abbiamo iniziato la preproduzione del film, (ottobre 2013) oggi ha 21 anni. Ci siamo incontrati su un set di una web series interamente messa in piedi da questo ragazzo (giravano in due). Il risultato che ho visto era incredibile. Giuseppe ha una cura dei dettagli e dei particolari quasi maniacale. È una persona magnifica, sempre pronta a mettersi in gioco e a dare una mano. Ha un grandissimo talento e sono sicuro diventerà nel corso degli anni uno dei registi di punta del cinema italiano».
So che ottenere il visto censura è complicato. Ci racconti come è
andata?

«Be' è un iter molto complesso, ci sono moltissime scartoffie da riempire, recuperare e produrre. Una virgola fuori posto può portare alla bocciatura della richiesta. Comunque devo dire che ho trovato persone al Ministero dei beni culturali molto disponibili a fornire tutte le informazioni necessarie».

Quale sarà il prossimo film?

«Dovremmo girare una black comedy on the road, un progetto nato circa tre anni fa insieme con il collega e amico Federico Maria Galante, che sarà anche uno dei protagonisti del film».

E ancora: perché non avete scelto un esordio soft da YouTuber, prima di realizzare il film?

«Creare film per il cinema e creare prodotti web sono due cose molto diverse. Anche a livello di linguaggio e di tempistiche. La Mirelatives nasce per portare prodotti sul grande schermo, ovviamente anche noi abbiamo una parte web molto importante, ma che usiamo più che altro per sperimentare alcuni progetti e per trovare ragazzi giovani da formare e piano piano portare a lavorare nell'industria cinematografica».

Perché il 26 maggio dovremmo andare al cinema per vedere Hybris?

«Perché è un unico nel suo genere. Abbiamo cercato di creare un film diverso, che avesse un sapore Europeo. Hybris è un thriller che si basa sulle relazioni tra i personaggi e sulla profondità di un linguaggio cinematografico rivisitato in chiave attuale. È un film fatto con il cuore, con il sudore e il sangue. Credo rappresenti una generazione che vuole lottare

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