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in riproduzione

Closer, Plush and Safe

Ravenna, Berlino e Bologna sono legate da un percorso, prima di vita e poi artistico: quello di Lorenzo Nada, dj/producer romagnolo che, nascosto dietro lo schermo di Godblesscomputers, trasmette una viscerale umanità sonora, caratterizzata da un’elettronica contaminata dalle esperienze e dalle radici personali. Il 12 maggio uscirà il suo secondo lavoro sulla lunga distanza, Plush and Safe (La Tempesta International / Fresh Yo!), ed è anticipato dal video di Closer – diretto da Gabriele Chiapparini e Giorgio Affanni (Produzione Artichoke One) – che andrà ad arricchire ulteriormente il bagaglio sensitivo ed emozionale che ci siamo fatti raccontare dallo stesso Lorenzo, già nostro ospite di un mini documentario qualche tempo fa.

Closer sembra abbia una certa importanza all’interno dell’album Plush and Safe, sia a livello simbolico che personale, ed è l’apertura ma significa “chiusura”. Il video evidenzia e amplifica questi elementi: come ad esempio la ragazza che raccoglie i cocci rotti o il suo “cambio di pelle” mentre si sveste e si riveste. Cosa apre e cosa chiude questa traccia?

Questa prima traccia è senz’altro la più rappresentativa del disco. Ci sono molto legato. Proprio il concetto di Plush and Safe che racchiude questa canzone, sia nell’estetica del video, sia l’idea che c’è dietro al disco: l’ossessione che hanno gli esseri umani per il controllo e il bisogno di mettere ordine nella propria vita, senza riuscirci. Perché c’è sempre qualcosa che fa in modo che non si riescano a rimettere assieme tutti i pezzi. Il brano ha una matrice soul molto accentuata ed è molto autobiografico in realtà: tratta di due persone che si cercano senza mai trovarsi.

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