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Morti, ma non per il set: Paul Walker e gli a...

Da sempre Hollywood è definita 'la fabbrica dei sogni', e oggi lo è più che mai, dato che può riportare in vita un attore defunto, perché completi un film di cui erano pronte solo poche scene.

E' successo con il settimo capitolo di 'Fast and Furious' – che sarà nelle sale dal 2 aprile – ultimo episodio della fortunatissima saga ad alto tasso di adrenalina.

Per un crudele scherzo del destino, il bel co-protagonista, il 40enne Paul Walker, nel 2013 è deceduto proprio a causa di un incidente automobilistico.

Per riportarlo ancora una volta nei panni di Brian O'Connor, e dare una degna conclusione alla storia del suo personaggio, il regista James Wan si è rivolto, pare, alla casa di produzione neozelandese Weta Digital, già 'responsabile' di molti degli effetti speciali presenti nel fantasy 'La compagnia dell'anello'. In aiuto sono venuti anche i due fratelli di Walker, che si sono prestati come controfigure.

Non è la prima volta che accade: nel 1999 l'attore Oliver Reed morì durante le riprese del 'Gladiatore' e fu 'resuscitato' grazie a costosissime e sofisticate tecniche digitali. La testa virtuale di Reed venne staccata dal suo corpo, lavorata con software 3d, per essere poi riposizionata su una controfigura.

Stessa sorte per il Corvo Brandon Lee e per il Jocker Heath Ledger, riportati in vita per lo spazio di un film, così come è accaduto a tanti divi del passato, da Marilyn a Steve McQueen, oggi inconsapevoli 'promoter' di prodotti in spot pubblicitari.

Rinascita annunciata e mai avvenuta quella di Seymour Hoffman, per l'ultimo episodio di Hunger Games. Hoffman era uno dei più grandi attori della sua generazione, e il regista non se l'è sentita di far recitare un 'fake' al suo posto.

Dietro 'Fast and Furious' c'è ovviamente una produzione multimiliardaria, eppure chi ha l'visto non ha percepito un'operazione cinica del tipo 'the show must go on', quanto piuttosto, come scrive Variety, 'un toccante e poetico omaggio a Paul Walker', che sul suo bolide sfida ancora una volta la forza di gravità, almeno sullo schermo, senza nessuna conseguenza.

Se decidete di vedere il film, ricordate di allacciare le cinture!

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