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Fabbrica dei martiri, raccontare la cultura d...

TV | 16 DECEMBER 2014

Fabbrica dei martiri, raccontare la cultura dell’Iran attraverso i murales

Un passo oltre agli stereotipi e ai luoghi comuni che spesso etichettano questo Paese. Questo è 'Fabbrica dei martiri', il video-documentario che vuole raccontare l’Iran sotto una veste nuova, attraverso i tanti e imponenti murales che si stagliano per le vie della città. E che partecipa ora alla mostra Unedited History. Iran 1969-2014, aperta fino al 29 marzo. Ma com’è possibile ricostruire la storia di un popolo attraverso i murales? “I murales sono un museo a cielo aperto e alla portata di tutti. L’insieme di queste opere risalta oggi nel paesaggio urbano di Teheran amalgamando politica, guerra e religione. Le immagini in questione attingono e si ispirano ai simboli e ai miti dell’immaginario collettivo sciita consolidando una macchina culturale che ha supportato il Governo per più di 27 anni e che vuole forgiare l'identità del paese” ci raccontano le due autrici Camilla Cuomo e Annalisa Vozza.Quello che hanno fatto, grazie anche alla coproduzione di Fabrica e RSI Radiotelevisione Svizzera, è stato attingere direttamente alle fonti dando voce ad artisti, fondazioni religiose e laiche, istituzioni, cittadini comuni, giovani e anziani: “Punti di vista diversi che compongono il mosaico socio-culturale variegato e complesso quale è l'Iran”, spiegano. “Nell'immaginario collettivo l'Islam è rappresentato da minareti, uomini barbuti, donne coperte da neri chador e burqa azzurrognoli. Guerra, polvere e Isis. Un panorama piatto e scolorito, figlio di una religione apparentemente e parzialmente iconoclasta”. In questo filmato, abbiamo l’occasione di coglierne ben altri colori. Eccovi il trailer.

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