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Le scene più memorabili del cinema rifatte senza pistole.

Ministero degli Interni. Una direttiva datata 5 novembre vieterà l’uso di armi a uso scenico (sono circa 6.000 quelle regolarmente registrate in Italia) nei film e nelle serie televisive prodotte in Italia.

Lo stop delle forniture di armi a uso scenico, denunciano i produttori cinematografici e le associazioni di categoria, congelerebbe irrimediabilmente tutti i set cinematografici di genere poliziesco, thriller e d’azione, causando un danno economico al momento difficile da quantificare. Per invitare il Governo a una riflessione e a un auspicabile cambio di rotta, l’agenzia creativa Social Content Factory ha realizzato in 48 ore un corto che rispondesse alla domanda: «Cosa succederebbe ai protagonisti dei film se non potessero impugnare le armi?»

Il video, in anteprima esclusiva, lo trovate qui.

Abbiamo contattato Cristian Micheletti, il content editor dell’agenzia, per chiedergli come sia nata l’idea di 'Il cinema senza armi'.

«L’idea ci è venuta domenica sera, dopo aver letto la notizia (della direttiva ministeriale - nda) su alcuni siti. È seguito un rapido giro di telefonate per darci appuntamento a Milano lunedì e scegliere le scene iconiche da rileggere, tenendo presenti i seguenti criteri: da girare in interno poiché le condizioni meteo erano proibitive; film che conoscessero tutti; nelle scene originali le armi dovevano esplodere dei colpi - per tutti questi motivi abbiamo scartato scene altrettanto famose come quella del bowling del 'Grande Lebowski' o la scena dello specchio di 'Taxi Driver'. Abbiamo scritto la sceneggiatura nel pomeriggio, stilato la lista dei props e degli abiti, selezionato gli attori e fissato le riprese per il giorno successivo. Martedì alle 12 abbiamo iniziato a girare».

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