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Barriere coralline, alcune stanno meglio del ...

Pesca selvaggia, l’impatto del turismo, l’inquinamento e il riscaldamento globale: sono questi i fattori che concorrono a indebolire l’ecosistema subacqueo delle barriere coralline. Alcune delle quali però, stando alle ultime osservazioni, sarebbero meno fragili di quello che pensavamo.
È il quadro scattato nell’ultimo report globale, che ha raccolto i dati di 2.500 tratti di barriera in 46 paesi attraverso ben 34 istituti di tutto il Mondo, e che ha messo in luce alcune “isole felici” anche tra gli habitat delle diverse barriere. Esempi? Le Isole Salomone e le Kiribati, nel Pacifico, dove, a dispetto delle aspettative, è stato registrata molta più vita di quanto atteso.
Brutte notizie, però, da 35 location sparse per il Mondo, dalla Jamaica alla Tanzania, dove il pesce inizia a scarseggiare in modo piuttosto drammatico. I risultati sono stati pubblicati in forma integrale su Nature, ma ecco in questo video alcune interessanti anticipazioni.

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