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Expo: le invenzioni che ci hanno cambiato

La primissima Esposizione universale si tenne nel 1851 a Londra.

Furono messi in vetrina per la prima volta gli oggetti e le invenzioni che ci avrebbero rivoluzionato la vita.

Nel Crystal Palace di Hyde Park trovarono spazio ben 100 mila manufatti. Tra questi il caucciù vulcanizzato di Charles Goodyear, l’antenato dei moderni pneumatici.

La seconda Expo fu quella di Parigi, nel 1855, e tra i tanti oggetti di uso comune, tra prototipi di auto e bambole parlanti, ecco la macchina da cucire tanto cara alle nostre nonne: la Singer, che trasformò ogni casa in una piccola operosa sartoria…

A Philadelphia, nel 1876, fu esposta un’invenzione incredibile per l’epoca: il telefono, che inaugurò le comunicazioni di massa, rivoluzionate di nuovo a Osaka un secolo dopo, quando nel 1970 fu esibito il primo cellulare. Pesava due chili.

Sempre a Philadelphia, un’altra rivoluzione, ma di gusto: la Heinz presentò la salsa di pomodoro aromatizzata che sarebbe finita nei piatti di tutto il mondo, il ketchup.

Nel 1889, a Parigi, in occasione di Expo fu costruito quello che è poi diventato il simbolo della città e il monumento più visitato di sempre: la Torre Eiffel.

Nel 1933, a Chicago, fu presentato il primo parco giochi del mondo, al quale s’ispiro la Disney per realizzare il sogno di ogni bambino: Disneyland.

Non solo invenzioni ma anche arte: per l’edizione di Parigi del ’37, in piena guerra civile spagnola, Picasso creò il capolavoro ‘Guernica’.

Dalla metà del ‘900, calata la fiducia in un progresso costante alla portata di tutti, il mondo si è trovato alle prese con sfide complesse, come la sostenibilità e la salvaguardia del Pianeta.

Quest’anno, dal primo maggio al 31 ottobre, Milano fronteggerà una prova non di poco conto: Nutrire il pianeta. Ovvero il cibo come bene comune.

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