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Oceani più acidi, pesci più stupidi

Potrebbero non fiutare più distintamente gli odori e non essere più in grado di riconoscere e sfuggire il nemico. Sono i pesci del futuro, animali messi in crisi dall’aumento di acidità dei mari dove sono immersi, e che potrebbero di conseguenza diventare più ingenui, più lenti e perciò decisamente più vulnerabili. Lo ha appena scoperto un team di scienziati del Georgia Institute of Technology, che ha tenuto sotto osservazione i pesci di uno dei reef della Papua Nuova Guinea dove l’acidità è particolarmente sopra la media, e di conseguenza lo è la concentrazione di anidride carbonica in acqua. “I pesci esposti a questi livelli di acidificazione, che corrispondono a quelli che ci aspettiamo di ritrovare nei prossimi cento anni”, spiega la biologa Danielle Dixson, autrice dello studio, “iniziano ad apprezzare l’odore dei loro predatori. In altre parole, diventano stupidi”. E in questo video ci spiega perché.

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