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Il futuro degli aerei? Pilotarli col pensiero

Manovrare un aeroplano senza muovere un dito. Un gruppo di ingegneri al lavoro tra l’Università di Monaco e quella di Berlino l’ha fatto sul serio, mettendo a punto un sistema di pilotaggio che funziona con la sola forza del pensiero.
Il segreto è tutto in un caschetto tempestato da elettrodi che, collegandosi ai comandi del velivolo, mette in contatto il bestione direttamente con la volontà del pilota e che è in grado di spostarlo (per ora solo lateralmente) senza bisogno di toccare la cloche.
Questo perché il sistema, in questo caso non proprio un vero aereo bensì un simulatore di volo, è in grado di riconoscere dagli stimoli cerebrali il tipo di movimento che il pilota reputa necessario: il pensiero di muovere la mano verso destra o sinistra per cambiare la rotta, in pratica, si traduce in un vero e proprio comando. “Certo, se ti perdi nei tuoi pensieri il processing non funziona e l’aereo va dove vuole. Ma se ti concentri con molta precisione il segnale diventa molto preciso e determina una virata a destra o a sinistra” spiega Niklas Thiel, protagonista dei primi test e di questo video.
Anche se per ora il circuito, progettato all’interno del piano di ricerca europeo BrainFlight, è stato messo in funzione solo attraverso simulazioni, potrebbe un giorno essere applicato ai voli veri e consentire anche ai disabili di realizzare il sogno di diventare piloti.

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