TOP LIVE! ?

{{posts[currentVideoHeader].category_label}}

{{posts[currentVideoHeader].title}}

in riproduzione

La storia del tumore ucciso dal virus del morbillo

Chemioterapia, trapianti di cellule staminali, ma niente da fare: il tumore della statunitense Stacy Erholtz, ormai diffuso nelle cellule del sangue, tornava sempre. Fino a un primo – fortunato – tentativo sperimentale: l’infusione con una versione modificata (o meglio, bioingegnerizzata) di un virus, quello del morbillo, che ocn la precisione di un cecchino è riuscito a radere al suolo le cellule malate. Riportando in salute Stacy.
È la prima volta che un virus dimostra di poter agire come antitumorale in un essere umano e succede grazie a una ricerca della Mayo Clinic dove, aizzando il sistema immunitario esclusivamente contro le cellule colpite dal tumore, queste vengono “colpite e affondate” in pochissimo tempo, nell’arco di qualche settimana.

Ora i risultati sono al vaglio di un ulteriore studio clinico, randomizzato e con ampia partecipazione, ma fin qui sono davvero incoraggianti e potrebbero cambiare radicalmente l’approccio terapeutico nelle persone colpite da forme di cancro anche molto pericolose.

In questo video, la storia di Stacy e dell’equipe di esperti che ha seguito il suo percorso.

Codice da Incorporare

Aggiungi questo video al tuo sito o al tuo blog