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La chimica dell’iPhone 6

300 milligrammi di argento, 30 di oro, tracce di elementi rarissimi e un bel po’ di alluminio, litio e potassio.

Mentre c’è chi si mette in fila per accaparrarsi il nuovo smartphone targato Apple, ecco che con un po’ di fantasia alcuni chimici ci sono entrati proprio dentro, per svelarci cosa si nasconde dietro quelle linee così perfette.

Basta infatti scomporne anche solo grossolanamente l’architettura per scoprire che (ma questo vale ormai per qualsiasi telefono) la batteria non potrebbe funzionare senza ioni di litio, ossidi di cobalto, carbonio e grafite, che il case è un tripudio di alluminio e che il touch screen è tutt’altro che un pezzo di vetro ma contiene invece elementi chimici di cui probabilmente il 90% di noi ignorava l’esistenza.

Ecco un video sull’anatomia del vostro smartphone, tutta da seguire con la tavola periodica sotto mano.

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