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Il pesce che cammina

Una vera “passeggiata” sulle pinne: è così che, circa 400 milioni di anni fa, le prime creature acquatiche hanno iniziato a popolare la terraferma evolvendosi fino a possedere vere e proprie zampe. L’enigma di questa “passeggiata” è rimasto irrisolto fino a oggi, quando finalmente un gruppo di ricerca canadese ha riscontrato una fortissima analogia tra i movimenti (fuori dall’acqua) di un pesce africano, il polypterus senegalus, e i vertebrati terrestri. In particolare il pesce (che è dotato di polmoni e quindi può respirare aria) è stato forzato a trascorrere periodi sempre più lunghi fuori dall’ambiente acquatico, fino a quando a un certo punto ha dimostrato di aver imparato ad avvicinare sempre di più le pinne posteriori a quelle anteriori, proprio come fanno i quadrupedi.

Il tutto grazie a un’elevata plasticità dello scheletro che potrebbe essere la reale spiegazione anche nel caso delle creature della preistoria.C’è voluto più di un anno di osservazione, ma grazie a questo studio gli scienziati sono riusciti a capire come potrebbe essere avvenuta la trasformazione delle pinne dei pesci in zampe, rendendo noti tutti i risultati delle osservazioni in un articolo appena pubblicato su Nature.

E realizzando questo bellissimo video con le peripezie dell’animale durante le sue prime “camminate”.

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