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Nanoparticelle e campi magnetici per eliminar...

Sono fatte di ossido di ferro e, se sottoposte a un campo magnetico e fatte entrare nelle cellule malate di cancro, possono farle morire bloccando la malattia come veri agenti telecomandati. Sono le nanoparticelle del professor Enmin Zhang, scienziato della Lund University, che assieme al suo team è riuscito a distruggere con questo mezzo delle cellule cancerose in alcuni esperimenti in vitro.

Il meccanismo è semplice: una volta entrate nelle cellule tumorali, le nanoparticelle si legano a delle strutture interne, i lisosomi; sotto l’azione del campo magnetico, iniziano a compiere delle rotazioni che inducono questi organelli a liberare enzimi aggressivi, capaci di depurare i tessuti inducendo la distruzione delle cellule malate circostanti.

Utilizzando come “interruttore” un campo magnetico esterno, l’azione terapeutica diventa facilmente controllabile e più specifica, e gli effetti collaterali tipici dei chemioterapici classici (in particolare, la morte di un gran numero di cellule sane) sono drasticamente ridotti, rendendo il trattamento più sicuro e meno doloroso. Il prossimo passaggio è traslare lo studio sugli organismi viventi, quindi sugli animali, e se tutto andrà come stabilito i primi passi verso l’applicazione umana avverranno al massimo nell’arco di qualche anno.

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