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A Roma il robot che si prende cura degli anziani

E' in fase di sperimentazione a Roma un robot che monitora la salute delle persone anziane che vivono sole e permette loro di avere conversazioni faccia a faccia con parenti o medici.

Nello specifico, la bisnonna 94enne Lea Mina Ralli parla con il suo infermiere/robot personale, Mr Robin. L'assistente-androide connette nonna Lea a parenti e infermieri faccia a faccia grazie a un sistema simile a Skype.

Mr Robin usa una rete di sensori e una connessione internet per spostarsi nell'appartamento romano di nonna Lea. Monitora continuamente i suoi movimenti, raccoglie e analizza dati - come pressione sanguigna e battiti del cuore - per seguire costantemente la sua salute.

Per lei è già diventata una presenza rassicurante: "Mi fa compagnia e io sono tranquilla, in caso di bisogno possono monitorarmi o richiedere una mia reazione. Ho un telecomando e premendo il tasto verde posso chiamarli e il robot si accende, così la persona appare sul video".

Mr Robin e i 14 robot identici sono in prova presso pensionati in 3 paesi europei. Fanno parte del progetto GiraffPlus, finanziato dalla UE per fornire robot che aiutino a curare gli anziani. Il robot si ricarica con lo schermo verso il muro, per proteggere la privacy degli utenti.

A meno che non si sospetti un'emergenza, deve essere chiamato dall'utente per attivarsi. Gli ideatori sperano che rilevi rapidamente problemi di salute con la sua raccolta dati e che rassicuri gli utenti, permettendo loro di contattare un dottore o un parente semplicemente premendo un tasto.

Con la sfida crescente in vista della senilizzazione, il responsabile tecnico di
GiraffPlus, Gabriella Cortellessa, sostiene che gli androidi potrebbero ridurre i costi medici e permettere agli anziani di rimanere nelle proprie case.

Il progetto raccoglie dati sensibili, dati personali e anche dettagli su cosa succede dentro la casa: "I dati ci permettono di studiare i movimenti della persona in casa, per vedere ciò che l'anziano fa in casa. I dettagli sono poi interpretati con intelligenza artificiale per darci un'idea della vita e della routine dell'anziano".

Gli ideatori sperano di produrre il robot per il commercio entro la fine del 2015 e contano sul fatto che il sistema GiraffPlus aumenti la qualità di vita e che estenda il periodo di vita indipendente dell'anziano.

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