NEWS | 28 JULY 2016

#Ice Bucket Challenge due anni dopo

A due anni dall'Ice Bucket Challenge il bilancio dell'iniziativa è molto positivo: i fondi raccolti hanno portato a un'importante scoperta sulla Sla

icechallenge

Vi ricordate l’estate del 2014, quando farsi una doccia gelata tirandosi acqua o ghiaccio da un secchio era diventato un fenomeno virale?

L’Ice Bucket Challenge aveva contagiato il mondo intero, con 17 milioni di persone che si sono sottoposte volontariamente alla piccola tortura, e 440 milioni che le hanno guardate via web…

Ma non si trattava di una goliardata: persone normali, Vip, l’élite di Hollywood, ricchi amministratori delegati, politici e magnati come Bill Gates e George W. Bush, giornalisti (il direttore di Vanity Fair Luca Dini – VIDEO) si erano mobilitati per una buona causa, ovvero attirare l’attenzione sulla Sla, la Sclerosi laterale amiotrofica, la terribile malattia che distrugge i neuroni che consentono al corpo di muoversi, e soprattutto raccogliere fondi per la ricerca.

Chi si sottoponeva alla doccia fredda firmava anche un assegno, e ‘nominava’ pubblicamente altre tre persone che dovevano fare altrettanto. La ‘catena’ ha funzionato davvero, le donazioni ci sono state, copiose: alla fine i soldi raccolti hanno superato le aspettative, 220 milioni di dollari in tutto il mondo.

Quei fondi sono stati utilizzati per scoprire cinque nuovi geni ‘killer’del morbo che distrugge i neuroni. I ricercatori sperano di poter arrivare a comprendere che cosa va storto nei pazienti con la Sla, per arrivare un giorno a mettere a punto una terapia.

L’importante oggi è che se ne continui a parlare. Per rivedere il video CLICCA QUI.