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Intervista all'autore del libro che non c'è

Abbiamo incontrato Matteo Fini, classe 1978 ed autore di un libro che non si può però trovare in edicola. Non ha trovato un editore disposto a pubblicarlo? Non è così. Il libro, dedicato al mondo dell'Università e dei suoi meccanismi, è stato bloccato per una serie di denunce prima ancora che venisse pubblicato. Ne abbiamo parlato con l'autore che ci ha raccontato la nascita di un nuovo progetto: "il libro che non c'è".
Come ci ha raccontato ai nostri microfoni, l'autore ha iniziato a lascirare qualche traccia del suo nuovo libro su Facebook. Dopo il successo del primo "Questo non è un paese per bamboccioni", edito da Cairo Editore, non si aspettava però che l'argomento che aveva deciso di affrontare gli avrebbe causato così tanti problemi. Di cosa parla il libro? Semplice di ciò che succede in università tra dottorandi, ricercatori e ovviamente i professori. In un racconto a metà tra la documentazione e la finzione infatti, l'autore prova ad affrontare con ironia e verità i problemi che incontra chi decide di restare in Università per avviare una carriera professionale.
Alcuni ex colleghi decidono quindi di denunciarlo per paura che, probabilmente, il libro parli di quella che è anche la loro storia. Non viene più pubblicato e sembra che tutto debba finire lì, tra i tanti libri che ognuno lascia nel proprio cassetto, ma non è così. Matteo infatti viene intervistato su questo argomento, sul suo libro, e la polemica si accende. C'è chi lo difende perché si sente nella sua stessa situazione, c'è chi invece lo attacca perché "non all'altezza". Come se solo un professore di fama internazionale possa denunciare ciò che non va nel sistema universitario italiano. Iniziano così ad avere sempre più fiducia da parte di sconosciuti e non solo che vogliono difendere la sua causa e decide così di aprire quel cassetto e di parlare del libro e di quello che gli è successo. Nasce così "il libro che non c'è", uno spettacolo itinerante in giro per l'Italia in cui è possibile scoprire la storia, leggere parte di questo libro che in realtà esiste, e commentarlo con l'autore. Per chi fosse curioso di leggere i primi due capitoli di "Università e puttane", può scaricarli gratuitamente sul sito dell'autore all'indirizzo matteofini.it.

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