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E' morto David Bowie

La notizia è di quelle che scuotono il mondo della musica. David Bowie è morto. Il Duca Bianco, il dandy del rock, autore di successi che invece non moriranno mai, come 'Life on Mars', 'Space Oddity', 'Starman' ed 'Heroes'. L’8 gennaio, giorno del suo 69esimo compleanno, è uscito il suo nuovo album ‘Blackstar’, e in contemporanea il video ‘Lazarus’ in cui Bowie, come Lazzaro, risorge dalla morte. Il 10 gennaio invece, il tweet sul profilo ufficiale dell’artista che non lascia dubbi: dopo una lotta di 18 mesi contro il cancro, Bowie se ne è andato, circondato dall’affetto dei suoi familiari. Mancava dai palcoscenici dal 2006. Nato a Londra nel 1967, figlio della ‘middle class’ inglese, con il padre impiegato e la madre cassiera, David si è interessato alla musica fin da bambino, grazie al fratellastro Tracy, appassionato di jazz. A 13 anni riceve in regalo un sax e comincia a prendere lezioni di sassofono. La scena musicale inglese di quegli anni è ricchissima: ci sono i Beatles, i Rolling Stones, gli Who, i Pink Floyd, Bowie ne rimane colpito e alle scuole superiori forma la prima band assieme ad alcuni compagni. Ma la sua strada è quella solista. Nel 1967 esce il primo album, ‘David Bowie’, fortemente influenzato dal folk. Il successo vero arriva nel 1969, quando la struggente ‘Space Oddity’, prima ballata intergalattica, celebra lo sbarco dell’uomo sulla Luna. Nel 1970 esce ‘The Man Who Sold the World’. Da allora, di successo in successo (anche in campo cinematografico) il Duca Bianco attraversa 50 anni di musica, reinventando continuamente il suo personaggio, i numerosi ‘alter ego’ e il suo stile, passando dal folk al glam rock, fino alla dance e all’elettronica, ispirando generazioni di artisti. Poi l’ultimo atto, con ‘Blackstar’.

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