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Bombaebs: dall'India un grido rap contro la v...

Due giovani donne indiane hanno pubblicato in rete un video rap per protestare contro la violenza sessuale.

Il coraggioso gesto di Uppekha Jain e Pankhuri Awasthi - la cui 'ragione sociale artistica' è Bombaebs - segue i numerosi casi di stupri e omicidi a sfondo sessuale diventati tristemente famosi nel mondo dopo il caso di Nirbhaya, violentata e uccisa da un branco di mentecatti mentre si trovava su un bus di linea a Delhi: non è un caso se nel loro dissing il due si riferisca all'India come un paese in cui vige la "cultura della violenza sulle donne".

In India - uno dei rari luoghi al mondo in cui la tolleranza religiosa tra Buddismo, Induismo, Gianismo e Sikhismo funziona a meraviglia - si registra uno stupro ogni 21 minuti, senza contare i più comuni episodi di violenza domestica e molestie contro le donne.

Nonostante la massiccia ondata di proteste pubbliche e l'indignazione del mondo, il governo fatica a tenere a bada queste devianze: l'entusiasmo per il ricorso a pene più severe si è spento con la censura del documentario "La Figlia dell'India", quando il Ministro degli Interni ha dato adito alle osservazioni di Mukesh Singh - uno dei quattro uomini condannati per il reato di Nirbhaya - secondo il quale la vittima era un affronto alla dignità delle donne...

Tornando alle Bombaebs e al loro video virale, le reazioni negative non si sono fatte attendere ma le due ragazze sembrano non preoccuparsene...

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