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Le reazioni di Hollywood alla cancellazione d...

Alla fine pare che abbiano vinto gli hacker, almeno per il momento: come avevamo già annunciato, la Sony Pictures ha infatti annullato l'uscita di "The Interview" e i cinema americani che l'avevano inserito nella programmazione natalizia stanno ora smantellando i manifesti con le locandine del film.

La pellicola - una commedia - racconta di un complotto della CIA per assassinare il leader nordcoreano Kim-Jong Won in cui sono coinvolti due giornalisti, interpretati da James Franco e Seth Rogen.

Penetrati a Novembre nel sistema informatico della Sony, gli hacker hanno rubato email private divulgandone il contenuto. Quello che ormai viene definito come 'sonyleaks' ha provocato un terremoto che ha coinvolto divi di primo piano, come DiCaprio, George Clooney e Angelina Jolie, definita in uno scambio di mail una "mocciosa di scarso talento".

In seguito le intimidazioni sono diventate più serie: i cyberguerrieri - si pensa nordcoreani - hanno infatti minacciato attacchi stile 11 Settembre contro i cinema con "The Interview" in cartellone.

Intanto le star di Hollywood sono molto critiche sulla decisione presa dalla Sony di cedere al ricatto. In tanti hanno espresso la propria indignazione sui social network: da Judd Apatow a Steve Carrel, a Mia Farrow e Zach Braff.

Gli artisti considerano la censura una débacle per la libertà di espressione creativa e colgono ogni occasione per dire la loro al riguardo. Benedict Cumberbach ha espresso il proprio parere durante la promozione del film "The Imitation Game" di cui è protagonista, dichiarandosi "preoccupato".

Anche dal red carpet del primo 'People Magazine Awards' si levano voci di dissenso, nello specifico quelle del cantante Josh Groban e dell'attrice Roselyn Sanchez.

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