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Venezia 2014, vincitori e vinti

Si è appena conclusa la 71esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, dopo 11 giorni e 20 film in concorso.

Trionfa il 'piccione filosofo' del regista svedese Roy Andersson: la sua favola dell'assurdo - a partire dall’improbabile titolo, "Un Piccione Seduto Su Una Panchina Riflettendo Sull'Esistenza” - si aggiudica infatti il Leone d'Oro.

Dal palco della Sala Grande e sul red carpet, il simpatico regista di Goteborg ha omaggiato la grande tradizione del cinema italiano.

Leone d'Argento al maestro russo Andrej Konkalovsky con l'applauditissimo "Le Notti Bianche Del Postino".

Il Gran Premio della Giuria va all'americano Joshua Oppenheimer per il suo straordinario documentario "The Look Of Silence", sul genocidio perpetrato dai militari in Indonesia tra il 1965 e il '66. Il Premio Speciale è per il turco "Sivas", che racconta una scomoda Turchia vista dagli occhi di un bambino: la pellicola si fa notare anche per la totale assenza di figure femminili.

Sembra incredibile l'esclusione dal palmares di "Birdman" di Alejandro Inarritu, che tanto aveva entusiasmato critica e pubblico.

Sul fronte tricolore, grande successo di "Hungry Hearts" di Saverio Costanzo, che porta a casa le due Coppe Volpi per le 'Migliori Interpretazioni': quella femminile a Alba Rorwacher, che ritira il premio commossa fino alle lacrime, e quella maschile alla star di "Girls" Adam Driver. "Anime Nere" di Francesco Munzi ha ricevuto il premio 'Schermi di Qualità - Carlo Mazzacurati 2014', mentre "Il Giovane Favoloso" di Mario Martone è rimasto a bocca asciutta...

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