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Cannes 2014 - 'Le Meraviglie' del Palmares

Si è conclusa la 67esima edizione del Festival di Cannes, con alcune sorprese tra i premiati e alcuni esclusi eccellenti: tra questi spiccano i fratelli Dardenne, favoriti della vigilia.

La Palma d'Oro, consegnata da Uma Thurman e Quentin Tarantino, è andata al turco Nuri Bilge Ceylan per il poetico "Winter Sleep": oltre tre ore di dialoghi sulla vita, l'arte e la religione nella suggestiva cornice dell'Anatolia in inverno.

Il regista ha dedicato il premio a "tutti i giovani turchi, inclusi quelli che hanno perso la vita", mentre Jane Campion - Presidente della Giuria - ha detto: "Mi ero un po' spaventata quando avevo notato che il film durava tre ore e un quarto. Mi ero detta 'Mio Dio, avrò bisogno di un break per andare al bagno'. Tutti noi eravamo timorosi, ma quando ci siamo seduti ci ha rapiti con il suo bellissimo ritmo: sarei potuta restare a guardarlo ancora per un paio d'ore".

Vince a sorpresa il Grand Prix della Giuria - secondo premio per importanza - "Le Meraviglie" della giovane italiana Alice Rorhwacher: il film racconta la storia di Gelsomina, erede di un piccolo regno creato dal padre apicoltore in Toscana, il quale vorrebbe proteggere la famiglia dal resto del mondo. Alice - emozionatissima - è stata premiata da Sophia Loren.

Per i premi agli interpreti maschile e femminile sono state rispettate le previsioni: Timothy Spall ha vinto con il rivoluzionario e umanissimo "Turner" di Mike Leigh, mentre Julianne Moore si è imposta con il ritratto dell'attrice invecchiata e sgradevole nella feroce satira su Hollywood di David Cronenberg "Maps To The Stars".

Vincono ex-aequo il Premio della Giuria il più anziano e il più giovane del Festival: da un lato c'è Jean Luc Godard con "Adieu Au Langage", 83enne padre della Nouvelle Vague; dall'altro il 25enne regista canadese Xavier Dolan, che ha convinto i giurati con l'intenso ritratto di una madre in "Mommy".

Ultimi fuochi anche sul red carpet, con il ballo di Quentin Tarantino e della sua bellissima musa Uma Thurman che ha richiamato alla memoria l'epoca di "Pulp Fiction".

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