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Olio di insetti, il condimento alternativo

Uno studio condotto dai ricercatori dell’università Wageninen in Olanda ha scoperto che larve e insetti possono essere la base per produrre un olio alimentare ricco di sostanze energetiche. La dottoressa Daylan Tzompa-Sosa, di origine messicana, scienziata presso il centro di ricerca olandese, ha analizzato i dati relativi a una miscela composta da grilli, scarafaggi, vermi della carne e cavallette.

Il connubio degli insetti, ridotti a olio, ha rivelato sorprendenti proprietà alimentari. Gli Omega-3, che normalmente troviamo nei pesci del mare, sono una categoria di acidi grassi fondamentali per il nostro fabbisogno energetico. Presenti in grande quantità nella sostanza oleosa ottenuta dalla spremitura degli insetti, questi acidi curano pelle, cuore e cervello. Infatti, in assenza di Omega-3, la pelle risulta più secca, il corpo avverte stanchezza e la mente subisce problemi di memoria. Tuttavia, se fino ad oggi il pesce, i crostacei, le noci e la soia sembravano gli unici cibi adatti a sopperire questa necessità, la ricerca della scienziata Tzompa-Sosa fornisce una valida alternativa.

“ Quello che ho prodotto è una sorta di olio vergine che potrei già utilizzare per condire l’insalata o per friggere qualsiasi cosa” dice la ricercatrice. Laureata in ingegneria agroalimentare, Daylan Tzompa-Sosa sta proseguendo le sue analisi nel post dottorato olandese.

“ Gran parte degli insetti ha un odore gradevole o completamente neutro, perciò questo non dovrebbe essere un problema. Tuttavia ce n’è uno, lo scarafaggio, che emana un cattivo olezzo. Puzza sia normalmente, sia in fase di lavorazione”. Le parole della ricercatrice potrebbero sembrare rivoltanti ma sotto un aspetto puramente tecnico lasciano intuire con quale attenzione si sia dedicata alla produzione della sostanza oleosa seguendone i processi in prima persona.

Se è vero che l’agricoltura e l’allevamento intensivo rischiano di danneggiare irrimediabilmente le risorse alimentari, sempre più spesso si cerca una valida alternativa negli insetti. L’argomento, che è stato trattato a fondo anche durante l’Expo 2015, potrebbe trovare una reale applicazione nella vita dei nostri figli.

 

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