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E comunque non sei Kate Moss

Quarant’anni. Tocca a tutte prima o poi.

Classe 1974, giornalista e autrice Tv, Roberta Lippi per i suoi 40 ha voluto raccontare alle coetanee che cosa le aspetta una volta superata la fatidica boa degli ‘anta’.

‘E comunque non sei Kate Moss’ - in libreria dal 29 ottobre - è un divertente manuale di self help dedicato alle donne che stanno per affrontare la seconda parte della loro vita, la più difficile, forse, ma anche quella che può regalare grandi soddisfazioni, a patto di non pretendere che tutto resti come prima.

Abbiamo incontrato l’autrice che ha letto per noi alcuni passi dal libro, scritto con sguardo disincantato, tanta intelligenza e un’abbondante dose di sense of humour.

"Sei arrivata fino a qui senza neanche accorgertene, sparata da una fionda temporale, e non sarò certo io a distruggerti la vita proponendoti sport e dieta o togliendoti dalle mani quel bicchiere di vino. Sono i tuoi prossimi quarant’anni. Ed è inutile che ce la raccontiamo: col cazzo che saranno come i primi."

Secondo Roberta non c’è bisogno di mortificarsi:

"Quelle che dicono che dopo i quaranta bisogna tagliarsi i capelli possono andare a farsi un giro. Il mondo è pieno di donne stupende che sono invecchiate con i capelli lunghi."

Senza esagerare, però. Giocare alla femme fatale può rendere ridicole:

"Alcune donne indossano gli occhiali da sole per nascondere le rughe intorno agli occhi. Un’opzione geniale. Attenzione però che non sia gennaio o che non sia già notte, o finirai per sembrare una che va a un funerale."

Comunque vada, sarà un successo:

"Saranno quarant’anni bellissimi.
Saranno quelli che hai aspettato per quarant’anni."

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