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Le foto rubate diventano arte

A pochi giorni dal suo toccante discorso sulla parità di genere tenuto alle Nazioni Unite, arriva una burla non troppo divertente per Emma Watson: in rete è apparso un minaccioso sito web - emmayouarenext.com - che faceva credere che, allo scoccare di una determinata ora, sarebbero apparse on line le foto di nudo dell'attrice. Dopo quelle delle colleghe attrici e modelle Jennifer Lawrence, Kaley Cuoco, Lea Michele, Kirsten Dunst, Kate Upton e Kim Kardashian postate su 4chan da un misterioso hacker che le avrebbe rubate da iCloud, sarebbe stato davvero un gran colpo...

E invece, scaduto il countdown, i curiosi sono rimasti delusi: nessuna foto osé, solo un altro link dove si leggeva un accorato appello a Barack Obama perché proteggesse efficacemente la privacy delle star, chiudendo siti anonimi. Fasullo pure quello.

Si trattava in realtà di uno scherzo a opera di un collettivo di buontemponi del web, i Social Vevo, che amano attirare l'attenzione su di sé e farsi beffe dei media. Obiettivo più che raggiunto: 48 milioni di visitatori sul sito fasullo e 7 milioni di condivisioni della notizia su Facebook. E così, Emma Stone tira un grande sospiro di sollievo: ma le altre?

Quel che è fatto è fatto, si dirà. Però c'è un sito, sponsorizzato da un'agenzia pubblicitaria olandese, che ha trovato un modo carino per sdrammatizzare: ha chiamato a raccolta dei giovani illustratori di talento che hanno preso le foto incriminate e hanno rivestito le fanciulle desnude. Lo hanno fatto - con i colori e con la loro arte - su theunfappening.com. Tra gli illustratori che hanno partecipato ci sono anche due italiani, Davide Parere e Alberto Lot: bravi!

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