FASHION | 17 JUNE 2016

La periferia cool di Gosha Rubchinskiy

CHI E': Designer, fotografo e videomaker. Nato a Mosca 32 anni fa, è conosciuto per la sue ...

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CHI E’: Designer, fotografo e videomaker.

Nato a Mosca 32 anni fa, è conosciuto per la sue collezioni dall’estetica post-sovietica e per la sua fotografia che espone l’adolescenza russa.

Gosha Rubchinskiy attinge a piene mani dalla memoria degli adolescenti russi e non solo, camuffando con scritte in cirillico i loghi di Kappa, Fila – aspettatevi il ritorno di Fila tra gli sneakerheads – e la T di Sergio Tacchini.

Una sorta di nostalgia per quello che è stato, un ricordo di un periodo, gli anni ’90 del dopo Perestrojka, in cui si viveva l’eccitazione per un futuro migliore e per tutto ciò che provenisse dall’Occidente.

Guest designer al Pitti Uomo 90, ha suscitato reazioni contrapposte (o nessuna reazione affatto) nella sfilata avvenuta all’ex-manifattura tabacchi a Firenze.

Alcuni, infatti, ritengono le sue collezioni un’insieme di T-shirt e felpe, altri solo una trovata di marketing, altri ancora acclamano Gosha Rubchinskiy come il nuovo fenomeno della moda

E in effetti in parte è così: pensate per la generazione nata dopo il 1991, su cui Gosha ripone le proprie speranze, come parte più promettente e influente della società russa contemporanea.

L’intero universo Gosha Rubchinskiy è multimediale: il designer progetta le sue collezioni, le fotografa, segue il casting dei modelli, produce i lookbook e i fanzine stagionali. È il suo modo di creare il proprio mondo, costruendo una visione a 360 gradi.

Giudizio. Rivoluzione con il punto di domanda. Come la scritta Europa che campeggia sulle sue T-shirt.