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Burberry cambia la moda

Doveva succedere, lo si diceva da un po’.

Quella rivoluzione del sistema moda così desiderata adesso è realtà.

Il naturale effetto, si dice, di investimenti sbagliati e di energie spese male.
Troppi appuntamenti in calendario, troppe collezioni invendute, nell’ansia dei tanti art director che, per effetto domino, nel solo anno 2015 hanno gettato la spugna lasciando poltrone vuote e instabilità.

La rivoluzione è cominciata sotto il segno a scacchi di Burberry per mano di Christopher Bailey.

Non più 4 sfilate l'anno, due per l'uomo e due per la donna, si legge in un comunicato rilasciato dall’azienda britannica, ma a partire da settembre 2016 due soli show, nei quali conviveranno menswear e womenswear.

Ma la vera novità porta l’hashtag  #seasonless, vale a dire collezioni  senza stagionalità e subito disponibili nei negozi, reali e digitali.

Una sorta di “push the botton” versione shopping insomma.

“La decisione di cambiare il timing della sfilata in chiave consumer è l'ultimo passo di un processo creativo che continuerà a evolvere” - fa sapere il direttore creativo e Ceo, Christopher Bailey.

“I cambiamenti che stiamo facendo - ha proseguito - ci consentiranno di costruire un legame ancora più stretto tra l'esperienza che creiamo con le nostre sfilate e il momento in cui le persone hanno realmente la possibilità di provare per sé le collezioni».

Come a dire: “Volevate il cambiamento? Il bello deve ancora venire..”

 

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