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La rivincita delle Fashion Week "minori"

Che la moda sia espressione di culture sociali è cosa ormai risaputa.
Quello che forse viene spesso trascurato è quanto la sua forza sia in continua espansione, tanto da ridisegnare l’intera geografia mondiale
Ecco allora che, concluse le fashion week istituzionali, che riempiono intere pagine delle riviste patinate, è la volta di quelle  c.d. “minori”.
Da Copenaghen a Seul, da San Paolo alla Malesia passando per Mosca e Kiev: sono sempre più numerose le nuove aspiranti capitali della moda.
L’esplosione delle fashion week nel mondo, anche nei Paesi e nelle città più inaspettate, segnala un’esigenza sempre più diffusa di posizionarsi nella dimensione dello stile, degli immaginari più avanzati, della modernità creativa.

Il sistema moda che nei paesi più avanzati appare spesso in crisi nei suoi fondamenti più profondi, continua ad essere un facilitatore di creatività per i paesi che vogliono uscire dalla povertà o indifferenza  e posizionarsi nella dimensione della modernità
Il primo esempio di rilievo, ormai riconducibile a più di dieci anni fa, riguarda San Paolo in Brasile che organizzò in quegli anni la prima edizione della Spfw-São Paulo fashion week, diventata oggi laboratorio creativo per tutti i paesi latino-americani ma che, nonostante la crescente attenzione mediatica, continua a  soffrire del cliché di una moda prevalentemente beachwear e dallo stile carioca.

Stessa sorte tocca alla moda colombiana, che puntando tutto sul folklore dimentica spesso di dover guardare oltre i propri confini

Il Nord Europa è molto attivo grazie a Stoccolma, Reykjavik e la Catalogna che con 080Barcelona, all’ultima edizione ha visto circa 41.750 visitatori tra partecipanti alle sfilate, stampa, buyer e pubblico finale
Ma è la Corea il paese in corsa per diventare la prossima "fashion mecca", offrendo un calendario con oltre 50 designer in passerella. Seul, grazie alla presenza di importanti department store rappresenta ad oggi una meta interessante per cogliere nuove tendenze e avere il polso sul mercato orientale
Un dato questo su cui riflettere e che pone l’accento su quanto, grazie a questo proliferare di eventi, si sta definendo una nuova geografia della moda volta a far conoscere l’identità di queste alternative fashion week, animate da giovani talenti che appartengono al futuro.

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