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Guy Laroche e Dries van Noten at Paris Fashio...

Finita la settimana della moda milanese, ha preso il via quella parigina. Novantadue sfilate in calendario, presentazioni ed eventi di contorno.

Il primo a ricevere applausi è Adam Andrascik - nuovo direttore creativo di Guy Laroche - che ha presentato una donna futuristica ma austera. Metalli, asimmetrie e trasparenze sono le parole d'ordine. Ecco allora che nel nel giorno numero due della Settimana della Moda di Parigi, sono apparse con passo marziale le gonne destrutturate, tra spacchi e strisce di stoffa simmetriche, affiancate da giacche importanti e abiti in materiali innovativi. Tra il grande ritorno del taglio a sacco e le visioni barluccicanti apparse sugli abiti in maglia, la collezione Guy Laroche trasmette una grande certezza: il punto vita è alto, anzi altissimo. In linea con il DNA androgino della Maison, la collezione sovrappone i classici del guardaroba maschile con capi propri del guardaroba femminile: biker jackets in pelle lucida e capi sartoriali sono contrastati da vestiti in maglia che esaltano la silhouette, gonne in tessuto broccato.

Dallo spazio ci spostiamo in Oriente. Dettagli, semplicità, modernità e romanticismo barocco: lo stilista belga Dries van Noten arricchisce la donna di colori e tessuti preziosi. Inserti in oro, blu e bordeaux ma anche tinte più delicate. Pantaloni ocra larghi e morbidi, mix di tessuti e jacquard a fiori nei grigi rossi e gialli spenti ed effetto broccato, tutto molto suadente.

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