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Gianfranco Rosi è 'travolto' dalla vittoria ...

Gianfranco Rosi, 52 anni, è un regista e documentarista. Con 'Sacro GRA' nel 2013 ha vinto il Leone d'Oro alla 70esima Mostra del Cinema di Venezia. In 'Sacro GRA' documenta, senza commento, alcune scene di vita reale che si svolgono in prossimità del Grande Raccordo Anulare di Roma (il GRA del titolo). Il suo nuovo documentario, 'Fuoco Ammare', ha vinto il Festival del Cinema di Berlino che si è da poco concluso. E' un film che vuole essere la testimonianza di un dramma contemporaneo: quello dei migranti che arrivano sulle coste del Sud Italia sperando di poter lasciare presto il nostro Paese per raggiungere il Nord Europa, che però, come sta accadendo con l'Austria, sbarra le porte. Protagonista del film l'isola di Lampedusa, dove avviene la maggior parte degli sbarchi, e quel mare davanti all'isola dove tanti migranti sono morti, guidati fin lì dal sogno di una vita migliore. Da una parte c'è la Lampedusa dei migranti, appunto, dei sopravvissuti ai drammatici viaggi sui barconi che hanno visto la morte da vicino e che non hanno nulla, se non la volontà di poter avere un futuro dignitoso e libero. Dall'altra c'è l'isola degli italiani, i pescatori, con la loro 'normalità' antica che li porta ad accogliere 'tutto quello che viene dal mare', anche quando è straniante trovarsi in 5000 abitanti ad dover aiutare 7200 nuovi arrivati alla volta. Il regista, che ha sentito il dovere morale di fare questo film, si è detto 'travolto' dalla vittoria. A consegnargli il premio c'era Meryl Streep che, commossa, gli detto: 'E' un film da Oscar'.

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