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Benedict Cumberbatch: "Il mio Alan Turing tra...

Una delle pellicole più intriganti di inizio 2015 è senza dubbio "The Imitation Game", il film diretto da Morten Tyldum che ruota intorno alla figura del matematico britannico Alan Turing.

La storia si sviluppa sulla relazione tra due grandi star del cinema contemporaneo, Benedict Cumberbatch e Keira Knightley.

Il ruolo di Cumberbatch è sicuramente assai scomodo, muovendosi sul filo del rasoio tra gli eventi della Seconda Guerra Mondiale e la sua vita privata: memorabile la sequenza della festa in cui Benedict / Alan affronta un difficile coming out in un'epoca in cui l'omosessualità non era certo un argomento facile.

Il grande attore - uno dei nomi di punta nella corsa agli Oscar - è convinto che i temi dell'ultimo conflitto globale e sia il lavoro che la vita di Turing siano quanto mai rilevanti e significativi anche oggi.

Per molti decenni, i contributi di Turing sono stati tenuti sotto chiave da parte degli organismi di sicurezza britannici perché ritenuti troppo importanti e delicati. Senza filmati ai quali attingere per ispirarsi alla prova d'attore, Cumberbatch ha dovuto intraprendere un'esaustiva ricerca biografica perché potesse ritrarre un personaggio molto complesso in maniera credibile.

Nonostante una vita relativamente breve, Turing - spesso celebrato come il padre dell'informatica - ha contribuito all'avanzata dell'intelligenza artificiale e ha aperto la strada per la tecnologia moderna. Inoltre, Cumberbatch sottolinea che il senso di profonda dedizione di Turing sia un forte elemento di attrazione per il pubblico.

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