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Silvana Mangano: "Non sono felice, ma ho avut...

Silvana Mangano nasce a Roma il 21 Aprile 1930 da Amedeo, un ferroviere originario di Petralia Soprana (in provincia di Palermo), e dalla britannica Ivy Webb. Da bambina si appassiona alla danza classica e segue le lezioni di Jia Ruskaja fino a quando - notata dal famoso costumista francese Georges Armenkov - decide di partire per la Francia per lavorare come indossatrice per la maison Mascetti. Ritornata in patria, partecipa al concorso di Miss Italia del 1947: grazie alla sua bellezza scultorea, ottiene qualche comparsata in pellicole dell'epoca. Segue un corso di recitazione, dove conosce e si fidanza con Marcello Mastroianni. La storia naufraga presto, intanto Silvana viene scelta come protagonista dal regista Giuseppe De Santis per "Riso Amaro": la Mangano diventa il volto bello, fiero e indolente del neorealismo italiano.

Sul set conosce Dino De Laurentiis, produttore cinematografico che si innamora perdutamente di lei e la sposa nel 1949. La coppia avrà quattro figli. La potenza del marito in ambito cinematografico influenzerà molto la carriera dell'attrice, che Silvana gestisce attentamente scegliendo i soggetti e allontanandosi gradualmente dalla fisicità erotica dei suoi primi film a favore dell'eclettismo interpretativo, come per la ballerina di night-club che prenderà i voti in "Anna" di Alberto Lattuada, nel quale balla il famoso "El Negro Zumbon". Ne "L'Oro di Napoli" del 1954 di Vittorio De Sica, interpreta la prostituta nell'episodio di Teresa. Come già per "Riso Amaro", in "Mambo" torna a lavorare al fianco di Vittorio Gassman. Sono gli anni della grande rivalità con figure femminili come Sophia Loren e Gina Lollobrigida, che - proprio come la Mangano - sono icone della bellezza 'Made in Italy'.

Neli anni sessanta e settanta Silvana Mangano si muove tra pellicole drammatiche e commedie d'autore, lavorando con registi come Monicelli, Camerini, Lizzani e Blasetti, oltre che con l'amico Alberto Sordi. Rinuncia a girare "La Dolce Vita" di Federico Fellini per non lavorare con Mastroianni, anche se poi girerà con lui più di un film. Tra il 1967 e il 1974 Silvana lavora con due icone di culto del calibro di Pier Paolo Pasolini e Luchino Visconti, che la dirigono in pellicole di grande spessore e impegno. La vita privata dell'attrice però non ha la stessa fortuna di quella artistica: insicura di se stessa, cade in depressione, si nasconde al mondo - figli compresi - e il matrimonio con De Laurentiis va in crisi. La morte del figlio Federico in un incidente aereo aggrava la situazione: si separa dal marito e va a vivere con la figlia Francesca a Madrid. Quando scopre di avere un male incurabile, fa pace con Dino e chiude la sua carriera recitando con Marcello Mastroianni in "Oci Ciornie" di Nikita Michalkov. Muore a Madrid il 16 Dicembre 1989, a soli 59 anni.

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