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Jean-Michel Basquiat: "Non conosco nessuno ch...

3 MINUTES | 10 NOVEMBER 2014

Jean-Michel Basquiat: "Non conosco nessuno che ha bisogno di un critico per capire cos'è l'arte"

Jean-Michel Basquiat nasce a Brooklyn, New York, il 22 Dicembre 1960 da padre haitiano e madre portoricana. Mostra interesse per l'arte fin da piccolo, spinto dalla mamma che lo accompagna spesso nei musei della 'Grande Mela'. Geniale e irrequieto, frequenta la City-as-School a Manhattan, per ragazzi talentuosi che trovano difficoltà nelle scuole tradizionali. A 17 anni insieme all'amico graffitista Al Diaz inizia a fare uso di stupefacenti e produrre graffiti per le strade firmandosi come SAMO (acronimo di Same Old Shit) caratterizzati dalla sua impronta confusa e colorata che lo renderà una figura artistica leggendaria.

Nonostante il sodalizio artistico abbia un grande successo underground, la coppia si scioglie nel 1978 affiggendo ai muri l'annuncio SAMO IS DEAD. Fonda con alcuni amici il gruppo musicale Gray e la sua carriera comincia a decollare. Nel 1980 partecipa all'esposizione collettiva di giovani pittori newyorkesi The Time Square Show, insieme ad altri artisti come Keith Haring, con il quale crea un fortissimo legame. Ha anche una relazione amorosa con una giovanissima Madonna. Nel 1983 stringe amicizia con il re della Pop Art Andy Warhol e con lui comincia una proficua collaborazione, allestendo anche una mostra nel cui manifesto i due si presentano come protagonisti di un incontro di boxe. Basquiat utilizza immagini rozze e infantili insieme a parole, inserite nei dipinti come sfondo o parte integrante, a volte cancellate proprio per attrarre l'attenzione.

Anche grazie a Warhol, sfonda nel mondo dell'arte come fenomeno mondiale emergente ed espone a Zurigo, Rotterdam, Hannover e Tokyo. Nell'85 il New York Times Magazine gli dedica la copertina consacrandolo "astro nascente della pittura". Ma Jean-Michel Basquiat è un personaggio oscuro, incapace di trovare un equilibrio tra il successo artistico e le sue inquietudini interiori che lo portano a un continuo uso di droghe. Il 12 Agosto 1988, a soli 27 anni, muore nel suo loft per un mix di cocaina ed eroina, ma il mondo lo ricorderà per sempre come uno dei più importanti esponenti del graffitismo, in grado di portare il movimento dalle strade metropolitane nelle gallerie d'arte.

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