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L'amore è come un jeans... Non passa mai di moda!

Il termine jeans deriva dalla parola 'gènes' con cui si indicava in francese la città di Genova: il tessuto originario, un misto di cotone e lino molto robusto, fu infatti ampiamente utilizzato a partire dal XVI secolo dalla Marina Genovese per equipaggiare le navi a vela e vestire i marinai. Le due città in cui si individua l'inizio della produzione di questo particolare 'fustagno' furono Chieri, in Piemonte – da cui poi il tessuto, tinto di blu indaco, partiva per Genova e veniva lì usato, e Nimes, in Francia: dal nome di quest'ultima città deriverebbe anche il termine 'Denim'.

La nascita del pantalone vero e proprio va invece attribuita a due personaggi: Levi Strauss e Jacob Davis. A San Francisco, durante la 'febbre dell'oro' nel diciannovesimo secolo, Levi Strauss aprì un negozio di abiti da lavoro, utilizzando per primo questo tessuto. La svolta arriva quando Strauss si associa con Jacob Davi, un sarto che aveva appena ideato quelli che sarebbero diventati i rivetti, ossia delle piccole borchie che fissavano le tasche ai pantaloni rendendole robuste e impedendo che gli attrezzi da lavoro cadessero o rovinassero il tessuto. Con la registrazione del brevetto nel 1873 erano ufficialmente nati i jeans. Un terzo 'inventore' è il mitico generale e condottiero Giuseppe Garibaldi: fedele alla sua tradizione marinara, li indossò durante la famosissima spedizione dei 'Mille', facendone anche la divisa dei suoi soldati. Era il 1860: i capi originali sono tuttora esposti nei musei italiani che raccontano la storia dell'Unità d'Italia.

Oggi il termine jeans indica propriamente il taglio pratico del pantalone a cinque tasche, mentre il termine denim si riferisce al tessuto originario, con trama bianca e ordito blu. Negli ultimi settant’anni, gli stilisti di tutto il mondo si sono impadroniti di questa idea così innovativa creandone infinite varianti: attillati, con le borchie, a zampa di elefante – negli anni '70 – eleganti e con tessuti preziosi. Per la straordinaria combinazione di praticità e sex appeal che da sempre li contraddistingue, sono ben presto diventati il simbolo di intere generazioni: basti pensare a James Dean e Elvis Presley, grazie ai quali vengono associati al rock'n'roll e al divismo 'on the road', alle proteste e ribellioni giovanili degli anni Sessanta e Settanta, fino all'importanza simbolica che i jeans portano con sé ancora oggi.

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