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Christian Louboutin: "Queste scarpe sono stat...

A 12 anni, durante una visita al Musée des Arts Africains et Océaniens a Parigi, viene colpito da un segnale che proibiva l'ingresso alle donne con i tacchi alti. Il segnale ritrae un paio di scarpe con tacchi a stiletto: "Non avevo mai visto scarpe del genere. A scuola iniziai a disegnare scarpe per tutto il tempo".

A 17 anni un'altra folgorazione, quando inizia a lavorare alle Folies Bergère: "Vedevo le ragazze salire e scendere le scale con questi copricapi pesantissimi e non si guardavano mai le scarpe. Ecco dove ho imparato che le sono una questione di postura e di proporzioni".

"Volevo disegnare le scarpe per le showgirl, per il cabaret. Era quella la mia vocazione: le showgirl mi interessavo moltissimo".

A 18 anni lavora come apprendista da Charles Jourdan e poi, come assistente, da Roger Vivier, che diventa il suo mentore. Nel 1989, dopo la morte di Vivier, abbandona il mondo delle calzature e si dedica alla progettazioni di giardini.

Nel 1992 ritorna all'antica passione e lancia una linea di scarpe a suo nome, aprendo al tempo stesso il primo negozio monomarca a Parigi (tra le clienti, Carolina di Monaco), a cui fa seguito, due anni dopo, uno a New York. Ed è solo l'inizio..

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