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David Lynch: "L'opera d'arte deve bastare a s...

David Keith Lynch nasce a Missoula, nel Montana, il 20 Gennaio 1946. Figlio di una famiglia di origini irlandesi e finlandesi, per il lavoro del padre trascorre l'infanzia in diverse cittadine del Nord-Est americano. David frequenta gli scout e sogna di diventare artista, da adolescente scopre la passione per la pittura e studia arte a Boston. Nel 1965 si trasferisce a Filadelfia, dove frequenta la Pennsylvania Academy of Fine Arts e dove  comincia  le sue prime esperienze con la camera da presa. Il suo primo film è "Eraserhead - La Mente Che Cancella": il progetto ossessiona il regista, che vi si dedica per quasi sei anni anche a causa di problemi economici. Una volta concluso, nel 1977, viene proiettato a mezzanotte nei cinema americani: questo non gli impedisce di diventare un film di culto!

Il successo di critica lancia Lynch come rappresentante dell'avanguardia cinematografica postindustriale e Mel Brooks gli affida la regia di "The Elephant Man" nel 1980: il film guadagna otto nomination all'Oscar tra cui 'Miglior Regia' e 'Miglior Sceneggiatura'. Ottiene la seconda nomination come 'Miglior Regia' nel 1986 per "Velluto Blu", pellicola in cui conferma uno stile surrealista narrativo e visivo, caratterizzato da immagini claustrofobiche e un uso suggestivo del sonoro. Nel 1990 vince la Palma d'Oro a Cannes con "Cuore Selvaggio" e si dedica alla tv con "Twin Peaks", nome di una piccola cittadina statunitense dove si svolgono le indagini riguardo la sparizione della studentessa Laura Palmer: la serie è un fenomeno popolare e di critica senza uguali in tutto il mondo. Il ritorno al grande schermo avviene nel '97 con il noir "Strade Perdute", stravagante e ormai 'classicamente lynchiano'.

Nel 1999 sorprende con un film molto diverso dal suo stile oscuro, ma comunque molto apprezzato da pubblico e critica: "Una Storia Vera", quella solare di un anziano che percorre 600 km su un tagliaerba. Con "Mulholland Drive" ottiene la Palma d'Oro come 'Miglior Regista' al Festival del Cinema di Cannes e la terza nomination al Premio Oscar, sempre nella stessa categoria. Sposato quattro volte, nel 2006 viene premiato con  il Leone d'Oro alla Carriera a Venezia dove proietta il suo "Inland Empire - L'Impero Della Mente". David Lynch non ha mai abbandonato la pittura: nel 2007 - a Parigi - ha collaborato con lo stilista Louboutin all'intrigante mostra fotografica "Fetish", dall'ambientazione visionaria e spettrale. Con il suo stile unico e inconfondibile, è tra i più apprezzati registi viventi.

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