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Vittorio Gassman

Vittorio Gassman nasce a Struppa, comune autonomo poi assorbito da Genova, il 1º settembre 1922. Suo padre Heinrich era un ingegnere civile di origine tedesca.

Dopo un breve periodo da bambino vissuto a Palmi per seguire il lavoro del padre, Vittorio si trasferisce a Roma, dove prende la maturità classica e frequenta l'accademia nazionale d'arte drammatica con molti dei protagonisti del cinema e del teatro italiano. Gioca anche a basket con buoni risultati.
Il debutto a teatro arriva a Milano nel 1943, poi a Roma arrivano i primi successi con la compagnia di Luchino Visconti, con cui interpreta opere di Tennesse Williams e William Shakespeare.

Il debutto cinematografico arriva nel 1945 con Incontro con Laura di Carlo Alberto Felice, ma il successo arriva nel 1949 con "Riso Amaro" di Giuseppe De Santis. La carriera di Gassman prosegue su piu' binari, tanto che nel 1956 trova la grande popolarità televisiva con "il mattatore", programma tv che lo vede protagonista assoluto.

Nel 1958 interpreta i soliti ignoti di Mario Monicelli, e negli anni 60 diventa protagonista assoluto del cinema italiano con film come La grande guerra , Il sorpasso , I mostri , L'armata Brancaleone e tanti altri. Gassman è capace di interpretare sia ruoli comici che drammatici, elevandosi a volto del cinema made in italy assieme a nomi come Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Nino Manfredi e Ugo Tognazzi.

Negli anni 70 e 80 Gassman ha dato il suo volto a personaggi straordinari in film come C'eravamo tanto amati e La famiglia di ettore scola, Profumo di donna di Dino Risi, Un matrimonio di Robert Altman , La vita è un romanzo di alain Resnais e tanti altri.

Sempre fedele al teatro, ha recitato fino alla fine della sua carriera portando sul palcoscenico grandi autori e facendo riscoprire il fascino della poesia.
Nella sua vita artistica ha anche diretto film e scritto libri, oltre che giocare ironicamente con la sua maestria recitativa in televisione. Sposato quattro volte e sempre con attrici, ha avuto quattro figli, uno per moglie.
Soggetto a gravi forme di depressione, Gassman muore per una crisi cardiaca il 29 giugno del 2000. Sulla sua lapide ha voluto scrivere "Non fu mai impallato!"

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