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Marlon Brando: "L'attore è un tizio che, se ...

3 MINUTES | 18 JULY 2014

Marlon Brando: "L'attore è un tizio che, se non stai parlando di lui, non ti ascolta"

Marlon Brando Junior nasce a Omaha, in Nebraska, il 3 Aprile 1924. Suo padre - Marlon Brando Senior - è un produttore di alimenti di pesticidi e prodotti chimici, sua madre è Dorothy Julia. Ha due sorelle, Jocelyn e Frances. Per differenziarlo dal padre, fin dall'infanzia viene soprannominato Bud. La sua famiglia ha origini europee: il cognome originario - Brandau - viene dalla Germania. I suoi genitori si separano quando lui ha 11 anni: Marlon va a vivere con la madre in California, anche perché i rapporti con il genitore erano difficili. Dopo gli studi raggiunge le sorelle a New York per frequentare una scuola d'arte drammatica, la Dramatic Workshop. Brando impara il metodo Stanislavskij e si rende conto di essere un attore.

Nel 1944 debutta a Broadway: il successo arriva tre anni dopo con "Un Tram Chiamato Desiderio". L'esordio al cinema è datato 1950, ma è ancora con la commedia di Tennesee Williams che diventa un attore di primaria importanza, anche grazie alla regia di Elia Kazan. Gli anni 50 sono i suoi anni: "Viva Zapata", "Giulio Cesare", "Fronte del Porto" e "Il Selvaggio" lo fanno diventare il volto più carismatico e sexy del cinema mondiale. Nel 1955 arriva il primo Oscar per l'interpretazione in "Fronte del Porto". Brando è il più grande fenomeno di Hollywood, artista sublime e divo capriccioso: il suo temperamento istintivo, imprevedibile e incontrollabile fa impazzire i registi. Allo stesso tempo, diventa il nemico di se stesso. Gli anni '60 sono fatti di cachet milionari per parti inadeguate e film di basso livello.

Nel 1972, Marlon accetta la proposta di Francis Ford Coppola e interpreta Don Vito Corleone ne "Il Padrino". Il film diventa leggenda e Brando ottiene il secondo Oscar, che fa ritirare da una giovane nativa americana per protesta a favore dei diritti degli Indiani d'America. Nello stesso anno - diretto da Bernardo Bertolucci - gira "Ultimo Tango a Parigi" con Maria Schneider, entrando definitivamente nel mito. Negli ultimi anni recita solo con il viso, perché il corpo è segnato duramente dal diabete. Interpreta il Colonnello Kurtz in "Apocalypse Now", partecipa a "Superman", lavora con Johnny Depp in "Don Juan DeMarco" e "Il Coraggioso": ogni sua presenza è una lezione di recitazione per tutti. Sposato tre volte, padre di dodici figli naturali e di tre adottati, proprietario di un atollo in Polinesia, muore a Los Angeles il 1 Luglio 2004. Icona assoluta.

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