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Michel Platini, Le Roi

Michel François Platini nasce a Jœuf, in Francia, il 21 Giugno 1955. Suo padre Aldo è figlio di immigrati italiani originari di Agrate Conturbia (in provincia di Novara), mentre sua madre, Anna Piccinelli, è di origini bellunesi. Il giovane Michel inizia a tirare i primi calci seguendo il papà, capitano della squadra del Jovincenne, nei suoi allenamenti e partite. Con il passar del tempo Michel affina la propria tecnica e arriva a giocare in prima squadra presso il club della città natia. Nel 1972 passa al Nancy: gioca nella Serie A francese per la prima volta nella stagione 1972/73 e nel 1976 debutta in Nazionale. Nello stesso anno partecipa con la Francia ai Giochi Olimpici di Montreal. Vince poi la Coppa di Francia con il Nancy, segnando il gol della vittoria contro il Nizza.

Dopo aver guidato la Francia ai Mondiali 1978 in Argentina, Platini cambia squadra: nonostante sia stato a un passo dall'Inter, va a giocare nel Saint Etienne, la squadra più titolata d'Oltralpe, con cui nel 1981 vince lo scudetto. Ai Mondiali del 1982 porta la Nazionale al quarto posto giocando con classe e personalità, al punto che Gianni Agnelli lo sceglie per la Juventus. Con la 'Vecchia Signora' Platini vince tutto quello che si può vincere: due scudetti, una Coppa Campioni, una Coppa Intercontinentale, svariati altri trofei e tre Palloni d'Oro, che lo laureano Miglior Giocatore d'Europa tra il 1983 e il 1985. Creatore di gioco e straordinario goleador, Platini guida la Nazionale a vincere il Campionato Europeo per Nazioni nel 1984, dando alla Francia il primo trofeo della sua storia calcistica.

Dopo il Mondiale 1986 in cui la Francia arriva terza, Platini gioca un'altra stagione nella Juventus, ma a soli 32 anni decide di ritirarsi. Passa un anno e diventa commissario tecnico della Nazionale Francese, ruolo che manterrà fino al 1992, senza però riuscire mai a vincere una competizione come allenatore. Michel decide di cambiare vita e passa a fare il dirigente: diventa Co-Presidente del Comitato Organizzatore del Mondiale Francia '98, poi punta alla Presidenza della UEFA, la Federazione Calcistica Europea. Raggiunge il suo obiettivo nel 2007: la sua carriera in continua ascesa potrebbe portarlo a diventare Presidente della FIFA, ovvero il capo del calcio mondiale. Intelligente, ambizioso, ironico e sempre molto popolare, Michel Platini tiene sempre fede - anche da dirigente -  al suo soprannome preferito: Le Roi, Il Re.
tweet La politica dovrebbe essere come la Nazionale e far giocare i migliori. Ma non è mai così, in nessuna parte del mondo.

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