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Cesare Prandelli: "Ognuno deve vivere liberamente"

Claudio Cesare Prandelli nasce a Orzinuovi, in provincia di Brescia, il 19 Agosto 1957. Cresce calcisticamente nella Cremonese come mediano e studia da geometra. Debutta in Serie A nel 1978, schierato nelle fila dell'Atalanta. Nel 1982 sposa Manuela Caffi: dal loro matrimonio nascono Niccolò e Carolina. Gioca con la maglia della Juventus dal 1979 al 1985, ma non scende in campo con continuità. Sceglie di tornare all’Atalanta, dove conclude la sua carriera di calciatore nella stagione 1989-1990, ma dove rimane nelle vesti di allenatore prendendo le redini della Primavera e vincendo il Torneo di Viareggio e il campionato di categoria.

Dopo un breve passaggio al Lecce, nel 1998 Cesare va ad allenare l'Hellas Verona, portando la squadra scaligera in Sserie A. Due stagioni dopo ripete la stessa impresa con il Venezia. Raggiunge alti livelli con il Parma nella stagione 2002-2003, conquistando il quinto posto in classifica - posizione che viene replicata anche l'anno successivo. Il Mister è un uomo dalle grandi doti non solo professionali: nel 2004 decide di lasciare la panchina della Roma per stare vicino all'amata moglie, colpita da una grave malattia e che la porterà via per sempre nel 2007. Dal 2005 - selezionato da Diego della Valle - siede per quattro stagioni sulla panchina della Fiorentina, raggiungendo ottimi risultati sia in campionato che in Europa. Cesare Prandelli lascia i viola per assumere il ruolo di Commissario Tecnico dell'Italia.

Recupera subito Antonio Cassano, inserisce Mario Balotelli e nomina Gianluigi Buffon capitano degli Azzurri. Apprezzato per la professionalità e i modi di fare cortesi e gentili, stabilisce un codice etico per il quale non vengono convocati in Nazionale i giocatori protagonisti di episodi aggressivi o antisportivi. Agli Europei del 2012 conduce la squadra alla vittoria contro l'Inghilterra ai quarti e la Germania in semifinale, ottenendo il secondo posto dietro i Campioni del Mondo: la Spagna. Al rientro in Italia sono omaggiati al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2013 gli Azzurri arrivano al terzo posto nella Confederations Cup, sconfiggendo in semifinale l'Uruguay. La scommessa del 2014 è quella di guidare l'Italia nei Mondiali in Brasile. Alla vigilia del Mondiale in Brasile, l'allenatore ha posato per Vanity Fair con la compagna Elena Benini, colei che gli ha fatto di nuovo "battere il cuore forte".

Nonostante le forti resistenze dell'ambiente, Cesare Prandelli si è apertamente schierato contro l'omofobia, di cui dice: "Nel mondo del calcio e dello sport resiste ancora il tabù nei confronti dell'omosessualità, mentre ognuno deve vivere liberamente".

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